
La Via del Tè
13 Gennaio 2025
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24 Febbraio 2025Olio Laudemio
Olio Laudemio nasce nel 1988 da un piccolo gruppo di olivicoltori e produttori di olio toscano, riunito da Vittorio Frescobaldi, ma torniamo un po’ indietro.
L’olivo è coltivato nel Bacino del Mediterraneo da più di 6000 anni, dove si è concentrato il 95% del patrimonio olivicolo mondiale. Ma la storia dell’olivo è ancora più antica. In Israele sono stati ritrovati i resti di un nocciolo di olivo di circa 19.000 anni di età. Invece in Spagna e in Italia hanno trovato resti di olivi selvatici datati circa 6.000 – 8.000 a.C.
Al giorno d’oggi in Italia esistono ben 540 cultivar. Tute le varietà di olivi coltivati sono frutto di molteplici incroci nati per diversi scopi: l’ottenimento di olive di maggiori dimensioni, o l’aumento nelle olive della concentrazione e qualità dell’olio, la resistenza ai patogeni, alle condizioni climatiche avverse ecc.
Laudemio è un termine che in epoca medievale identificava il fior fiore del raccolto che i contadini donavano al proprietario dei terreni. Ma dal 1988 Laudemio è anche un piccolo consorzio nel cuore della Toscana che unisce ventuno olivicoltori e produttori con l’obiettivo di creare un olio extravergine d’oliva eccezionale, per raccontare al meglio un territorio storicamente legato alla produzione di olio toscano.
Le varietà di olivi più diffuse in Toscana sono il Frantoio, il Moraiolo e il Leccino.
Il Frantoio è una varietà coltivata nelle regioni dell’Italia centrale come Toscana, Umbria e Marche.
Si trova sia come olio d’oliva monovarietale o miscelato con altri oli d’oliva. Questa è una cultivar autofertile: vuol dire che il Frantoio ha una resa maggiore nei confronti di altre varietà con le rese inferiori e ridotte possibilità di impollinazione. L’olio è molto equilibrato tra il fruttato, il piccante e l’amaro. I suoi sapori principali sono mandorla ed erba fresca.
Ma a differenza del Leccino è più sensibile al freddo.
Il Leccino è una delle cultivar maggiormente presenti sul territorio italiano, soprattutto in Italia centrale e in Toscana. Il Leccino di solito viene utilizzato per la produzione di olio d’oliva e può essere trovata sia come olio d’oliva monovarietale che misto. I fiori del Leccino sono autosterili, ma la fioritura è contemporanea a quella di Frantoio, il suo naturale impollinatore.
Il suo olio ha un livello ben equilibrato e strutturato tra il fruttato, il piccante e l’amaro. I sapori sono mandorla, foglie e carciofo.
Il Moraiolo, originario della Toscana è un ulivo molto pregiato, ed è coltivato ormai su gran parte del territorio italiana. E’ una cultivar autosterile, e dunque il Moraiolo ha bisogno di essere associato a impollinatori come il Pendolino e il Frantoio. Il Moraiolo produce un olio di altissima qualità dal gusto fruttato e armonico, di un colore verde-oro.
Dunque, il Consorzio Laudemio unisce 21 produttori dell’Olio Extra Vergine di Oliva in Toscana, 21 storici cru olivicoli, distribuiti su una superficie media oliveta di 950 ha tra le province di Firenze, Arezzo e Siena. E anche se all’epoca nella tradizione contadina Laudemio significava “la parte migliore del raccolto” che veniva riservata e destinata agli aristocratici, oggi olio Laudemio vuol dire olio extra vergine di oliva di altissimo livello proveniente da un’area particolarmente vocata. E’ un olio toscano “unico” capace di esprimere la perfetta fusione tra ambiente, agricoltura e trasformazione capaci di esaltare le caratteristiche organolettiche che derivano dai cultivar di lunga tradizione toscana e dalle tecniche di produzione affinate in secoli di esperienza.
La Società Consortile Laudemio nasce nel 1988 nel cuore della Toscana da un piccolo gruppo di produttori, riunito da Vittorio Frescobaldi. A lui venne l’idea di dare vita ad un piccolo consorzio “privato” per creare un olio extravergine d’oliva di altissimo livello.
All’epoca non esistevano ancora nè le DOP nè le IGP. Ma le regole ferree legate alla produzione erano stabilite fin da subito, che prevedevano il controllo del terreno per indicare le cultivar più adatte, ma riguardavano anche la coltivazione, la raccolta, la frangitura, l’imbottigliamento e la conservazione dell’olio toscano.
La bottiglia a forma ottagonale sottolinea l’esclusività del Laudemio, e sembra una delle bottiglie retrò di profumi francesi: così la forma e la trasparenza esaltano al meglio il colore e le sfumature dell’olio. Un’unica bottiglia e un’unica etichetta sono stati creati appositamente per identificare un’eccellenza, frutto di un’accurata selezione del terroir.
“Oggi la vera sfida è la qualità. Abbiamo regole di produzione e di commercializzazione molto stringenti al fine di tutelare l’alta qualità e l’identità dell’olio Laudemio – afferma Diana Frescobaldi, l’attuale Presidente del Consorzio dal 2005 – il nostro obiettivo è far conoscere al consumatore storia, tradizione, genuinità raggiunte con rispetto verso il territorio e l’ambiente. Principi che orientano l’intero processo produttivo, ma vogliamo andare oltre la qualità perché il Laudemio rappresenta il territorio più vocato dell’olivicoltura toscana e la nostra storia. In Italia abbiamo più di 500 diverse cultivar mentre in altri Paesi del Mediterraneo non arrivano a 100. Il patrimonio olivicolo italiano è molto più qualificato per l’identità non ripetibile altrove e il Laudemio rappresenta l’eccellenza di questo patrimonio. L’Italia è il mercato principale con il 28%, a seguire il Nord America con il 27%, l’Asia con il 16% di cui il Giappone il 10% e gli altri paesi europei con il 12%.”
L’olio extravergine di oliva degno di diventare Laudemio, si sottopone ad un processo di autenticazione del processo produttivo dalla pianta alla bottiglia grazie a rigorosi controlli di tutta la filiera al fine di accertarne l’alta qualità, la tracciabilità e l’identità oltre a rappresentare un forte legame con il territorio d’origine. Identità e tracciabilità che sono tutelati dalla Società Consortile Laudemio che si occupa della promozione e della valorizzazione del prodotto e del marchio contraddistinto da un elemento visivo e distintivo: la bottiglia e il tappo antirabbocco rigorosamente con il marchio Laudemio uguale per tutti produttori.
L’idoneità di ciascuna bottiglia di olio Laudemio è controllata da un panel riconosciuto dal Governo Italiano, composto da sette degustatori che procede all’assaggio dei campioni forniti dagli ispettori e della Laudemio.
Nel 2017 è nato Il Premio Laudemio con l’obiettivo di promuovere e valorizzare il Laudemio nella cucina di importanti chef. Per far conoscere ai consumatori questo prodotto così pregiato, è stato istituito un concorso rivolto agli chef che sono i migliori ambasciatori della cultura agroalimentare di qualità. I parametri della selezione sono innanzitutto un’ottima cucina, non per forza stellata, ma anche la voglia dei giovani chef di mettersi in gioco, interpretando l’uso di una grande eccellenza attraverso la creazione dei piatti inediti per l’occasione del contest.
L’olio toscano Laudemio è perfetto da gustare in purezza, su una fetta di pane, o per condire un piatto di verdure di stagione o un filetto di pesce appena scottato. Ma è anche un pregiato ingrediente che, dosato nella maniera corretta, grazie alla propria personalità può arricchire o completare un piatto di alta cucina. Il suo gusto è equilibrato, lievemente piccante e leggermente amaro, con un retrogusto fruttato, e rispetto ad altri extravergini non è prevaricante sui sapori.
Grazie al contributo degli chef si può far capire ai consumatori che se un prodotto è di qualità, sono sufficienti le piccole quantità per esaltare il piatto. E l’obiettivo finale del Premio è proprio la diffusione del consumo consapevole dell’olio extravergine d’oliva di qualità.
Ed ecco chi sono i 21 produttori dell’Olio Extra Vergine di Oliva Laudemio. Si tratta di: Azienda Agricola Casa di Monte, Azienda Agricola Casale Falchini, Azienda Agricola Colognole, Azienda Agricola I Mori, Conte Ferdinando Guicciardini, Fattoria di Grignano, Fattoria di Maiano, Fattoria di Volmiano, Fattoria I Bonsi, Fattoria Lavacchio, Fattoria Le Sorgenti, Fattoria Pasolini dall’Onda, Fattoria Petrolo, Fattoria San Michele a Torri, Frantoio di Santa Tea – Gonnelli 1585, Marchesi Frescobaldi, La Palagina, Marchesi Antinori, Marchesi Gondi – Tenuta Bossi, Tenute Ruffino, Tenuta Cantagallo.
Olio Laudemio, sito ufficiale
Autrice Giulia Nekorkina
Moscovita di nascita, romana di adozione, la Rossa per gli amici. Laureata in lingue, giornalista e scrittrice, vivo in Italia da 30 anni e mi occupo di enogastronomia e di viaggi. Scrivo di cucina, ristoranti, viaggi, vino e bollicine. Ho pubblicato 4 libri in Russia e 13 libri in Italia che trattano le tradizioni gastronomiche e svelano le curiosità legate alle ricette di entrambi i paesi.
Negli anni passati ho collaborato con diverse testate in Italia e in Russia, come Gambero Rosso, Scatti di Gusto e Gastronom. Sono stata protagonista della trasmissione televisiva del Gambero Rosso Channel “La Cucina degli altri”, e ho tenuto svariati corsi di cucina. Non ho mai smesso di cucinare, attualmente lo faccio in qualità di personal chef per gli eventi privati. Scrivo tutt’ora per il mio storico blog, Rossa di Sera, e per James Magazine, una testata di lusso.
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