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6 Dicembre 2024Nel cuore del Collio sorge Gradis’ciutta, un’azienda vinicola creata da Robert Princic nel 1997 per dare più importanza alla terra lavorata dalla sua famiglia da generazioni nonché alla sua passione per il territorio e il vino. Il nome scelto, Gradis’ciutta, è ispirato ad una località nel Collio, vocata alla produzione di eccellenti uve e strettamente legata alla storia della sua famiglia. La sede attuale di Gradis’ciutta si trova in località Giasbana a San Floriano del Collio dove è stata costruita la cantina con circa 50 ettari di vigneti di proprietà. Qui Robert Princic ha investito il suo sapere, le sue energie e le sue risorse nelle terre che furono prima del nonno, e poi del padre, ed è riuscito a costruire un’azienda la cui storia s’intreccia a doppio filo con quella di questa parte del Friuli Venezia Giulia.
Oramai sono 25 anni che Robert porta avanti la sua impresa attraverso gli investimenti in cantina a nei vigneti, passando per la conversione a una viticoltura biologica, certificata nel 2018. E’ stato un grande traguardo, frutto di 10 anni di lavoro che avevano come obiettivo quello di produrre dei vini che rispettassero il territorio e tutte le persone impegnate nella cura dei vigneti. Il progetto volto al mondo del biologico e del rispetto della natura, si completa con l’utilizzo in azienda di fonte di energia rinnovabile e con presenza di alveari a ridosso dei vigneti. Fedele alla tradizione e al territorio, l’azienda coltiva varietà autoctone e vitigni internazionali, ciascuno con una storia secolare radicata nel Collio.
Il suolo del Collio, costituito da marne silicee e marne argillose, Ponca o “Opoca”, è il vero segreto dei vini del Collio, adatto all’alta piovosità del territorio grazie alla sua eccellente capacità di drenaggio. I vigneti di Gradis’ciutta sono sparsi in vari appezzamenti e a diverse altitudini, dove si coltivano varietà bianche, dalle autoctone di lunga data come Ribolla e Friulano, alle internazionali e a quelle a bacca rossa. Le principali varietà quali la Ribolla Gialla, la Malvasia e il Friulano, sono le vere protagoniste della produzione di vini monovarietali di qualità. Invece altre varietà come Moscato, Picolit e Verduzzo vengono utilizzate per creare intriganti blend. Le punte di diamante della produzione sono Bràtinis e Collio Riserva, due etichette che rappresentano la visione e l’interpretazione di Robert del vino e del territorio di Gradis’ciutta. Ma lui è andato oltre, creando un progetto unico al mondo, un vino che si potrebbe chiamare “un vino europeo”, Sinefinis.
Durante un master in wine business Robert Princic conosce Matjaz Cetrtic, un compagno di studi che vive nella regione del Brda in Slovenia: come tesi di laurea decidono di creare un vino che unisca le due zone vitivinicole del Collio e del Brda, che un tempo appartenevano alla stessa area di produzione e le quali successivamente sono state divise dal confine. Così nasce Sinefinis che significa letteralmente “senza fine”, ovvero, l’assenza di confini. É una Ribolla Gialla spumantizzata, prodotta per metà con uve di Ribolla italiana e per l’altra metà con Rebula slovena.
Sinefinis può definirsi un vino “Made in Europe”. “Funziona così: – racconta Robert – ciascuno di noi vinifica una base poi assembliamo le due masse. All’inizio era un gioco e poi abbiamo creato un’azienda. Il vitigno che utilizziamo in purezza è la Ribolla Gialla che fa circa 42 mesi di affinamento sui lieviti e abbiamo scelto un metodo classico anche perché non volevamo fare una cosa banale: è stato presentato la prima volta nel 2011 a Roma con i due presidenti della Repubblica (allora c’era Napolitano) ma è stato anche omaggiato di un magnum il Presidente Mattarella e Pahor.”
A seconda dell’annata di Sinefinis se ne producono dalle 10.000 alle 25.000 bottiglie. È un vino di grande freschezza ed eleganza con gli aromi tipici del vitigno: da bere subito come aperitivo o con piatti a base di pesce. “Oppure da lasciare riposare in cantina – come ama ricordare Robert – anche per un bel po’.”
Il vitigno più evocativo della zona, dunque, è Ribolla Gialla, tanto amato da Robert per la sua versatilità, longevità ed eleganza. In effetti, la Ribolla è probabilmente il vitigno più antico del Collio, che qualcuno identifica con l’Evola degli antichi Romani. E’ una varietà principale del territorio, capace di riservare continue sorprese. Ed eccole le sue quattro espressioni “a cavallo del confine”, da scoprire in cantina.
Collio DOC
Al IV Congresso enologico austriaco, svoltosi a Gorizia nel 1891, si ritenne questo vitigno “il migliore di tutti e meritevole sotto ogni riguardo di ulteriore coltivazione, poiché le marne silicee o calcari che ivi dominano – le cosiddette opoche – sono per Ribolla giallo i terreni di predilezione”.
Il colore nel calice è giallo paglierino. Al naso arrivano gli aromi di agrumi e mela verde, e i delicati sentori del glicine. In bocca è setoso e intenso, con le note del limone sul finale.
Collio Riserva
È un progetto nuovo di Gradis’ciutta, cominciato nel 2009, con cui si produce per la prima volta in azienda il Collio Riserva, un bianco vinificato esclusivamente con i vitigni autoctoni Ribolla gialla, Malvasia e Friulano, fermentato in botti di legno da dieci ettolitri. Si riprendono così quelle antiche tradizioni del Collio che furono inserite inizialmente nel disciplinare del Consorzio nel 1968.
Questo vino può definirsi “Riserva” in quanto sottoposto ad un periodo di invecchiamento, compreso l’eventuale affinamento, non inferiore ad un anno. Rimane in botti di legno da 1.000 l, in rovere francese e di slavonia fino ad agosto, momento in cui viene poi imbottigliato. Segue poi un ulteriore affinamento in bottiglia fino a novembre dell’anno successivo per essere messo in commercio quindi dopo due anni dalla vendemmia di produzione.
Si presenta nel calice con una delicata tonalità giallo oro. Il naso è fine ed elegante, presenta i sentori di agrumi e di fiori bianchi. Al palato è intenso e complesso, con note di agrumi e di frutta gialla e un lieve sentore di legno.
Sveti Nikolaj Rebula
Robert Princic ha sempre vissuto la grande affinità tra il Collio e il Brda e in particolare con il vitigno che unisce le culture vitivinicole ai lati del confine italo-sloveno, la Ribolla Gialla/Rebula. È stata questa sensazione che lo ha spinto ad acquisire vigneti nelle migliori località del Brda: Neblo e Zali Breg.
Nel calice sfoggia un bel colore giallo paglierino brillante. Al naso è intenso e floreale, con note di frutta matura. Al palato è pieno e lungo, dai sentori sapidi e agrumati.
Sveti Nikolaj Serendipità
Il colore è ambrato intenso, grazie ai 20 gg. a contatto con le bucce e la fermentazione in botte. Al naso arrivano le note fresche di limone e mela verde, in bocca è un’esplosione di erbe aromatiche, frutta secca e vaniglia.
E anche se c’entra poco con la Ribolla Gialla, protagonista indiscussa della realtà di Gradis’ciutta, nell’azienda c’è un’altra novità in arrivo: Pelinkovac, amaro di frontiera.
Sin dai tempi antichi, l’Illiria è la terra al Nord dei Balcani e dell’Est del Friuli, dove da sempre si produce e si apprezza il Pelinkovac. Questo amaro di erbe viene prodotto partendo dalle erbe locali tramite una lunga, delicata e preziosa lavorazione. La base di assenzio e le erbe selezionate, unite allo spirito ottenuto dalle vinacce, donano al Pelinkovac Illirico un sapore unico. L’eleganza floreale degli aromi, e la delicatezza delle note agrumate di bergamotto e arancia sono la chiave per un amaro adatto sia ad essere degustato da solo, sia usato nella mixology.
L’espansione dell’azienda si è ulteriormente consolidata con il recupero del Borgo Gradis’ciutta, una nuova struttura ricettiva nata dalla ristrutturazione di un palazzo del XV secolo, precedentemente abbandonato, situato esattamente nel cuore delle terre aziendali. “Desideravo offrire ai nostri visitatori un’esperienza immersiva tra vigneti, profumi, sapori e l’ospitalità distintiva della famiglia Princic”, racconta Robert. “Guardando questa dimora, penso che il mio sogno si sia finalmente realizzato”.
Il sito ufficiale dell’azienda: Gradis’ciutta
Autrice Giulia Nekorkina
Moscovita di nascita, romana di adozione, la Rossa per gli amici. Laureata in lingue, giornalista e scrittrice, vivo in Italia da 30 anni e mi occupo di enogastronomia e di viaggi. Scrivo di cucina, ristoranti, viaggi, vino e bollicine. Ho pubblicato 4 libri in Russia e 13 libri in Italia che trattano le tradizioni gastronomiche e svelano le curiosità legate alle ricette di entrambi i paesi.
Negli anni passati ho collaborato con diverse testate in Italia e in Russia, come Gambero Rosso, Scatti di Gusto e Gastronom. Sono stata protagonista della trasmissione televisiva del Gambero Rosso Channel “La Cucina degli altri”, e ho tenuto svariati corsi di cucina. Non ho mai smesso di cucinare, attualmente lo faccio in qualità di personal chef per gli eventi privati. Scrivo tutt’ora per il mio storico blog, Rossa di Sera, e per James Magazine, una testata di lusso.
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