
Falezze
31 Marzo 2025Irina Mihailenko DipWSET

16 giugno 2026
Il titolo di Master of Wine (MW) è riconosciuto a livello mondiale come la qualifica più impegnativa e prestigiosa nel settore del vino. Rilasciato dall’Institute of Masters of Wine (IMW), con sede nel Regno Unito, rappresenta la dimostrazione di una padronanza eccezionale di tutti gli aspetti del vino: dalla viticultura alla vinificazione, dalla gestione commerciale alle questioni contemporanee. Al giugno 2026 ci sono 421 Masters of Wine nel mondo, distribuiti in decine di Paesi, a testimonianza di quanto sia selettivo e raro questo riconoscimento.
I Requisiti di Ammissione
Prima ancora di iniziare il programma di studi, il candidato deve soddisfare una serie di requisiti rigorosi. È necessario possedere una qualifica avanzata equivalente al WSET Diploma (Livello 4), in alternativa una laurea magistrale in enologia o viticoltura, oppure una certificazione avanzata da sommelier riconosciuta a livello internazionale. Le nostre qualifiche come sommelier AIS o FISAR non soddisfano gli standard richiesti. È assolutamente richiesta un’esperienza professionale full-time di almeno tre anni nel settore vinicolo globale, che si tratti di un compratore, produttore, giornalista, educatore o commerciante. Su questi punti l’istituto non fa eccezioni. La domanda deve essere accompagnata da una lettera di referenza di un MW o di un professionista senior del settore vitivinicolo, da una dichiarazione motivazionale di 500 parole e da documentazione a supporto.
Le domande si aprono ogni anno a maggio e i candidati vengono informati dell’esito a settembre. Il processo include un esame di ingresso di un’ora online in lingua inglese, sia teorico sia pratico, con un costo non rimborsabile che si aggira intorno ai 270-324£. Il prezzo dipende dalla modalità di fatturazione e i prezzi sono accessibili sul sito. L’istituto accetta ogni anno un numero molto limitato di candidati. Il programma si articola in tre fasi, per una durata minima di 3 anni, sebbene la maggior parte degli studenti impieghi mediamente 7 anni.
Stage 1: Le Fondamenta
Il primo stage costituisce la base del percorso. Comprende un seminario residenziale di cinque giorni e tre giornate di corsi non residenziali, con sede nei centri di studio dell’IMW in Europa, Nord America e Australia. Durante il seminario vengono eseguite diversi mock, ovvero le prove dell’esame, e si riceve un feedback sulla prova finale con punteggio ottenuto. La presenza è obbligatoria, mentre quella ai corsi opzionali ma fortemente consigliabile. Durante l’anno, il candidato dovrebbe presentare almeno cinque assignments per la valutazione. Vengono chiamati TAMS e PAMS, in riferimento ai compiti pratici e teorici da consegnare entro le date prestabilite. Ogni candidato ha diritto a un tutor di supporto che può scegliere tra gli MW che hanno reso la disponibilità a farlo in forma di volontariato. Le ore a disposizione e il tipo di supporto possono variare da un tutor all’altro.
Lo studio è totalmente autonomo ed è fondamentale lavorare con un tutor o più per perfezionare l’approccio alla scrittura di essay e tasting notes. Le tematiche sono divise in:
- Paper 1 – Viticulture
- Paper 2 – Vinification
- Paper 3 – Handling
- Paper 4 – Wine Business
- Paper 5 – Contemporary issues
Il culmine del primo stage è il Stage One Assessment (S1A), che si svolge all’inizio di giugno a Londra, Napa o Adelaide. L’esame consiste in una degustazione alla cieca di 12 vini e in due essay (saggi) teorici. Un essay è obbligatorio (non hai modo di schegliere la domanda) e può essere usato qualsiasi essay passato dei Paper 1-4. Secondo essay a scelta tra due opzioni. Dal 2026 per la prima volta nella storia dell’IMW, è stato introdotto il Paper 5, utilizzando un topic nuovo. Sono stati aggiunti 15 minuti per questa ragione per completare due essay in 2h 15min. L’esame pratico deve essere scritto obbligatoriamente in lingua inglese, mentre la teoria in lingua di preferenza. Si può scriverlo manualmente o utilizzare il software apposito nel proprio computer.
Passaggio alla Stage 2
Solo chi supera questo esame viene ammesso al secondo stage. Ogni anno, circa il 25% degli studenti con i punteggi più alti passa alla seconda fase, con una media minima tra teoria e pratica del 55%, e nessun elemento che raggiunga un punteggio inferiore al 50%. Se si ottiene una media compresa tra il 47% e il 54%, con nessun elemento che raggiunga un punteggio inferiore al 45%, si verrà invitati a ripetere la prima fase nella sua interezza, compresa la partecipazione al seminario della prima fase in una sede diversa rispetto all’anno precedente. La nuova regola determina che l’esame deve essere fatto obbligatoriamente nel primo anno dello studio. L’anno sabbatico è approvato soltanto nei casi eccezionali. È possibile sostenere l’esame S1A al massimo due volte. Se si ottiene una media inferiore al 47% nell’esame S1A, o inferiore al 45% in una singola componente, non si raggiungerà il livello richiesto per proseguire e si verrà esclusi dal programma di studi. È possibile presentare domanda di reintegro nel programma di studi dopo un’interruzione di almeno due anni.
Stage 2 e Masters of Wine Exam
Il secondo stage è il più intenso e determinante dell’intero percorso. Prevede un ulteriore seminario residenziale di cinque giorni, giornate di corso aggiuntive e la presentazione di elaborati scritti valutati centralmente. Al termine di questa fase, il candidato affronta le prime due parti dell’esame MW.
La parte pratica consiste in tre degustazioni alla cieca, ciascuna composta da 12 vini, 36 vini in totale. I candidati devono valutare la varietà, l’origine, l’appeal commerciale, la vinificazione, la qualità e lo stile di ogni vino. È un compito che richiede non solo sensibilità sensoriale, ma anche la capacità di contestualizzare ogni vino in termini di parametri geografici (vitigno e origine), dei processi produttivi dalla vigna all’imbottigliamento, oltre a quelli commerciali, tutto con la massima precisione. La parte teorica comprende cinque essay che coprono tutti i cinque i paper. Gli esami si svolgono nei primi di giugno e la progressione al terzo stage dipende dal superamento di entrambe le componenti. Si può ripetere le prove al massimo cinque volte nell’arco di sei anni. Se un candidato passa solo teoria o solo pratica, lo Stage 2 permette di ridare solo l’esame mancato.
Stage 3: Research Paper
Il terzo stage è interamente dedicato alla stesura della Research Paper (RP), l’ultimo e forse più personale elemento dell’esame MW. Si tratta di un progetto di ricerca individuale di lunghezza compresa tra le 6.000 e le 10.000 parole, su un argomento scelto dal candidato stesso. Il tema può spaziare tra le scienze, le arti, le scienze sociali o le materie umanistiche, purché contribuisca alla comprensione del mondo del vino. Non esiste un formato unico: alcuni candidati scelgono argomenti di carattere scientifico, altri affrontano temi economici o sociali. L’IMW organizza workshop preparatori per la RP lungo tutto il programma di studi.
Solo dopo aver superato tutte e tre le componenti dell’esame, il candidato acquisisce il diritto di diventare membro dell’IMW. Prima di poter utilizzare le iniziali MW, deve sottoscrivere il codice etico dell’istituto.
Una Comunità Globale
Il percorso verso il titolo di MW non è soltanto un iter accademico, ma anche un’esperienza di costruzione di relazioni professionali e umane. Come ho accennato, ogni studente viene assegnato a un mentore MW all’ingresso nel programma, e ha accesso a seminari residenziali, viaggi di studio nelle regioni vinicole di tutto il mondo e borse di studio per supportare le spese formative. Questa dimensione comunitaria è parte integrante della filosofia dell’IMW: formare professionisti che non solo eccellano individualmente, ma che contribuiscano attivamente all’avanzamento della cultura del vino a livello globale.
Il tema molto rilevante dei costi è un dato fortemente soggettivo. Oltre ai fee prestabiliti dall’IMW, tutto dipende da quanti viaggi di studio si vogliono fare e, conseguentemente, a quanti bootcamp si vuole partecipare, se si utilizzano i servizi di private tutoring e infine da quanti vini si acquistano. I viaggi di studio sono generalmente sponsorizzati dalla regione che ospita gli studenti (escluso il viaggio) e il numero di partecipanti è estremamente limitato. Sono stata fortunata ad essere stata accettata al Bordeaux e Burgundy trips, esperienze straordinarie, e non è affatto facile accedere a quel livello professionale con grande profondità in termini di studio. I bootcamp invece sono organizzati dagli MW in tutto il mondo e si tratta di servizi privati ma estremamente utili ed interessanti. Gli ultimi si focalizzano sulla parte pratica, adatti ad entrambi gli stage ma con la formula dello Stage 2. Questo significa che i vini generalmente sono suddivisi in 12 al giorno: Paper 1 sono in vini bianchi, Paper 2 rossi, Paper 3 misti e includono spumanti, rosati, dolci, fortificati e anche qualche fermo non fortificato non è escluso. Ho partecipato a diversi bootcamp (Bordeaux, Penedès, Toscana, Londra), molti dei quali includevano masterclass e visite alle cantine. Direi che è un’opportunità straordinaria per costruire relazioni preziose con gli altri professionisti e “compagni di viaggio”.
L’importanza di studiare in gruppo non è da sottovalutare, soprattutto riguardo alla parte pratica. Oltre ai vari gruppi whatsapp, ove è possibile organizzare i tasting group che si rivelano sempre molto utili. Su Tooscans Wine Academy abbiamo creato anche uno spazio dedicato alla pubblicazione delle sessioni registrate e sono disponibili periodicamente i tasting kit di 36 vini per degustare alla cieca e, durante le sessioni live, confrontarsi con altri studenti. Per accedere allo spazio dedicato bisogna essere iscritti al programma e si può accedere tramite questo link.
Vorrei specificare anche che l’esame di MW richiede sì la conoscenza, ma soprattutto la preparazione che richiede un’enorme quantità di tempo, risorse e costanza. In ogni caso, esserci nel programma e tentare è un grande previlegio e un’immensa occasione di crescita.





