
Tommasi – Amarone della Valpolicella De Buris
21 Dicembre 2024
Casa Divina Provvidenza
13 Gennaio 2025Andreola, un’azienda agricola, praticamente il sinonimo di Prosecco, è situata nel cuore del Valdobbiadene DOCG fin dal 1984. Con i suoi 110 ettari vitati, 900 mila bottiglie vendute in oltre 35 paesi e ormai 40 anni di vita, compiuti nel 2024, Andreola è divenuta simbolo della viticoltura eroica del Valdobbiadene Docg, producendo da sempre vini letteralmente “fatti a mano”. L’azienda, con sede a Col San Martino, nel comune di Farra di Soligo, si trova a metà strada tra il mare e le montagne, in un fazzoletto di terra dalle favorevoli caratteristiche pedoclimatiche, da sempre impegnata nella produzione, pressoché esclusiva, di Valdobbiadene DOCG.
Stefano Pola, il proprietario, però è contrario di chiamare i vini di Andreola prosecco, e lo spiega così: “Prima di tutto mi piace chiamare il vino con il nome del territorio, e poi c’è un’altra cosa non trascurabile in questo momento. Il nostro prodotto non può essere confuso con la produzione totalmente meccanizzata e di tipo industriale in quanto la nostra zona storica è famosa per avere un agricoltura totalmente manuale, che a causa delle pendenze dal 30 al 70 per cento è anche chiamata eroica! Un altro aspetto fondamentale è sicuramente il terroir e il microclima che contribuiscono nell’area di Valdobbiadene a creare l’habitat ideale per la crescita, lo sviluppo e la maturazione ideale dell’uva Glera.”
Chiave di lettura, infatti, per comprendere la qualità dei vini a cui dà vita, è il lavoro totalmente manuale che viene effettuato in vigna – reso necessario dalla particolare pendenza delle colline – e che risulta in un prodotto in grado di raccontare tutte le molteplici sfaccettature che offre questo terroir unico al mondo. A causa della forte pendenza del terreno, ancora oggi, molti tratti vitati non sono raggiungibili dai mezzi meccanici, che non riescono quindi a passare tra i filari e agevolare il lavoro dell’uomo, la cui cura diventa così il fattore determinante del lavoro nei campi. Si parla, infatti, di una viticoltura “eroica”, caratterizzata cioè da fatica e lavoro manuale per dare vita a un vino “hand made”.
Andreola vede in questa forma di viticoltura un’opportunità per valorizzare i propri prodotti. Non solo l’azienda l’ha resa protagonista del proprio marchio – da due anni, sotto il nome Andreola, c’è sempre la dicitura “Eroico in Valdobbiadene” – ma già nel 2010 la cantina è diventata il primo produttore di Valdobbiadene DOCG iscritto al CERVIM (Centro di Ricerche, Studi e Valorizzazione per la Viticoltura Montana) facendosi così primo sostenitore della promozione della viticoltura di montagna.
L’azienda vinicola Andreola non sarebbe quella di oggi se non fosse per Nazzareno Pola, padre di Stefano Pola, attuale proprietario, che nel 1984 decide di fondare la cantina “Andreola Orsola” per produrre vini con una propria etichetta a partire dai terreni della madre (a cui si deve il nome iniziale dell’azienda) sui quali lavorava e di cui fino a quel momento aveva venduto le uve solo a cantine esterne. E’ una storia di famiglia, dunque, che da quel momento lavora incessantemente focalizzando il proprio impegno sulla consapevolezza che per produrre Valdobbiadene DOCG sia necessario innanzitutto comprendere il territorio, partire dal suo ascolto e dalla sua tutela: solo così, sarà possibile valorizzare il vino che vi nasce, capire che il prodotto è qualcosa di vivo, frutto delle tante sfaccettature che la terra conferisce e, soprattutto, risultato di un lavoro interamente manuale.
È questa la filosofia in cui crede fortemente la famiglia Andreola ed è con questo spirito che negli anni 2000 vengono realizzati importanti investimenti in nuovi macchinari e tecnologie al fine di definire lo stile unico che caratterizza il proprio vino: un mix di tutte le caratteristiche più naturali ed originarie del prodotto, che regalano ad ogni sorso cremosità, intensi profumi fruttati ed eleganti, armonia ed equilibrio.
Un importante cambio di passo avviene tra il 2009 e il 2010 quando Stefano Pola diventa ufficialmente il nuovo proprietario e avviene il totale rinnovamento dell’immagine e della bottiglia realizzata con uno stampo appositamente disegnato per l’azienda, il cui nome da quell’anno diventa semplicemente “Andreola”. Da qui in avanti Andreola non ha smesso di innovarsi, stando al passo con i tempi pur mantenendo un legame forte con l’autenticità del proprio territorio: è del 2014 il completamento della nuova cantina e, nello stesso anno, l’azienda firma una partnership con l’Autodromo Nazionale di Monza, per il quale è nata la speciale linea Monza Collection, dedicata al Gran Premio d’Italia di Formula 1, a dimostrazione di una spiccata volontà di aprirsi a mondi diversi in ottica sinergica e di valorizzazione dei prodotti e del territorio. Sempre con l’obiettivo di promuovere il territorio, nel 2018 Andreola presenta “L’Eroico in Valdobbiadene”, il corporate magazine sulla cultura del territorio e della viticoltura eroica del Valdobbiadene DOCG. Più recentemente è stata inoltre ampliata la sede attuale con i nuovi uffici, è stato aperto il nuovo wine shop e la Experience Room e, infine, ha aperto le porte il Wine Garden, una serra d’inverno che diventa luogo di eventi, degustazioni, incontri di eccellenze.
A conferma del suo impegno nella ricerca della massima qualità, Andreola ha deciso di focalizzare la sua produzione esclusivamente sul Conegliano Valdobbiadene DOCG. Prodotto prevalentemente con uva Glera e piccole percentuali di vitigni autoctoni minori, e solo nei 15 comuni consentiti, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, è la Denominazione che dal 2009 identifica il massimo livello qualitativo del vino prodotto da uva Glera, il Prosecco Superiore. Da oltre tre secoli questo vitigno trova infatti in queste colline il suo ambiente ideale, grazie ai terreni bagnati dall’acqua ma senza presenza di ristagno e a un clima temperato, costantemente ventilato e con una corretta esposizione solare, che ne favorisce la coltivazione. Ma non solo: qui, terreni profondi, costituiti da roccia, sabbia e molta argilla insieme alle diverse combinazioni di pendenza ed esposizione, fanno sì che ciascuna microzona presenti caratteristiche peculiari, grazie a cui vengono identificate le tipologie Rive e Cartizze, massima espressione qualitativa della DOCG.
“Rive” indica una specifica sottozona della denominazione (in totale ce ne sono 43) ed è usato proprio per esaltare le peculiarità che territorio e microclima confluiscono al vino prodotto in quel particolare frangente di territorio. Alle Rive si aggiunge poi la tipologia Cartizze, punta di diamante della DOCG, che indica una zona di soli 107 ettari di vigneto, compresa tra le colline più scoscese di San Pietro di Barbozza, Santo Stefano e Saccol, nel comune di Valdobbiadene.
Andreola non poteva che trarre il meglio da questa caratterizzazione delle sottozone ed oggi, grazie alla produzione di ben cinque etichette di cui una da vigneti a conduzione biologica, la cantina vanta il maggior numero di Rive in catalogo nell’ambito del Valdobbiadene DOCG.
Dunque, con oltre 110 ettari di vigneti a conduzione diretta e circa 250 parcelle, Andreola ha saputo valorizzare l’inestimabile biodiversità del territorio. Dal 2009, con l’introduzione della menzione “Rive” nel disciplinare di produzione, ha ribadito inoltre il suo impegno a elevare ulteriormente la qualità dei suoi spumanti, scegliendo di produrre vini che riflettano le peculiarità di ogni singola zona del Valdobbiadene, garantendo una superiorità costante di anno in anno.
La Rive Line Collection è un vero e proprio omaggio alle diverse sfumature dei terroir del Valdobbiadene DOCG, ben rappresentato da 6 spumanti “Rive”, da Guia a Col San Martino, San Pietro di Feletto, Refrontolo, Soligo e Rolle. Le etichette della “Rive Line” di Andreola sono: “Aldaina al Mas” Rive di Guia, “26° I°” Rive di Col San Martino, “Mas de Fer” Rive di Soligo, “Col del Forno” Rive di Refrontolo, “Vigna Ochera” Rive di Rolle, “XXXIII bio” Rive di San Pietro di Feletto. Ed è attraverso questi prodotti, insieme al Superiore di Cartizze, che l’azienda esprime il suo apice qualitativo della denominazione.
Accanto alla Rive Line, ci sono anche la Stefano Pola Line, una raccolta di sette etichette con diverse espressioni del Valdobbiadene DOCG; la Asolo Line, una linea di spumanti dedicata alla limitrofa DOCG dell’Asolo Prosecco Superiore e la Bollè Line, una raccolta di tre spumanti, di cui due Cuvée 100% Glera e un Rosé, giovani e perfetti per ogni occasione.
Inoltre, Stefano Pola ha voluto creare l’Etichetta del Fondatore, che segna l’inizio di un nuovo progetto destinato a ripetersi ogni anno e pensato per rappresentare il vertice dell’eccellenza del Valdobbiadene DOCG. L’Etichetta del Fondatore è realizzata proprio per esprimere la personale visione di Nazzareno Pola e nasce come ulteriore selezione di uno dei vini più rappresentativi dell’azienda, il Dirupo, una cuvée ottenuta da uve dislocate nelle varie vigne della zona storica di produzione della denominazione. Con l’Etichetta del Fondatore, Andreola fa un ulteriore passo avanti verso la ricerca del massimo livello qualitativo, individuando la miglior produzione di uve dell’anno, nelle vigne selezionate per il Dirupo. Caratterizzata da aromaticità, finezza olfattiva e intensità, oltre che da un aroma di frutta fresca e fiori primaverili, la prima Etichetta del Fondatore, vendemmia 2022, è l’espressione perfetta della filosofia di Andreola dove l’apice qualitativo si incontra con la migliore espressione del territorio.
Andreola si conferma, dunque, custode di un’eredità preziosa, proponendo un’esperienza unica non solo nella modernissima cantina che ospita una Wine Experience Room ma anche con una collezione “Rive Line” Valdobbiadene DOCG, destinata a sedurre i palati più esigenti e a celebrare le occasioni più speciali.
Andreola, Eroico in Valdobbiadene sito ufficiale
Autore Giulia Nekorkina
Moscovita di nascita, romana di adozione, la Rossa per gli amici. Laureata in lingue, giornalista e scrittrice, vivo in Italia da 30 anni e mi occupo di enogastronomia e di viaggi. Scrivo di cucina, ristoranti, viaggi, vino e bollicine. Ho pubblicato 4 libri in Russia e 13 libri in Italia che trattano le tradizioni gastronomiche e svelano le curiosità legate alle ricette di entrambi i paesi.
Negli anni passati ho collaborato con diverse testate in Italia e in Russia, come Gambero Rosso, Scatti di Gusto e Gastronom. Sono stata protagonista della trasmissione televisiva del Gambero Rosso Channel “La Cucina degli altri”, e ho tenuto svariati corsi di cucina. Non ho mai smesso di cucinare, attualmente lo faccio in qualità di personal chef per gli eventi privati. Scrivo tutt’ora per il mio storico blog, Rossa di Sera, e per James Magazine, una testata di lusso.
Scopri di più: Giulia Nekorkina














